sabato 9 luglio 2011

Il sabato

Uno strano Sabato,il caldo è opprimente,l'afa di questa città è insopportabile,la giornata è particolare sono combattuta tra la stanchezza,la malinconia,la disperazione.Avrei voglia che il mio faro illuminante mi fosse vicino ma sapevo che non poteva esserci,mi manca e non posso gridarlo al mondo,gli scrivo messaggi che saranno letti solo domani quando tante delle sensazioni che contengono saranno svanite.Ultimamente mi chiedo se colui che tiene le fila della nostra esistenza non si sia un tantino impicciato,forse ha mollato i fili e ora non riesce a sbrogliarli.Ho idea che siamo presi in un grosso groviglio,le vicende si intersecano senza ordine.Sembra che alcuni fili si siano rotti in maniera imprevista provocando reazioni a catena che ora è difficile bloccare.Lo zio non c'è più,certamente sentirò la  sua mancanza ma non la disperazione della morte.Ho visto persone giovani lasciare questa vita pur avendo ancora tanto da fare,adesso dello zio non c'era più neppure il suo spirito giovane perchè tenerlo ancora qui.

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